Da qualche giorno mi è venuta l’idea di cominciare a scrivere questa pagina, con i primi feeling di ciò che, descritto come futuro in Bud, in effetti comincia ad accadere. Innanzitutto voglio sgombrare il campo dalle facili supposizioni. Ciò che è descritto in Bud come accadimenti nel futuro non è un previsione nè vivaddio una profezia. Il futuro, per assunto, non è prevedibile dagli umani in quanto, predetto, esso cambierebbe.
Detto questo, è possibile però immaginare i possibili sviluppi successivi di mega sistemi, o mega macchine, date le premesse iniziali e la storia degli stessi. Molti dicono che è proprio questa la prerogativa di molti scrittori, di essere come le antenne di ricezione dei primi segni di un possibile scenario in via di sviluppo. Non pretendo tanto col mio romanzo, ma sta di fatto che qualche cosa si muove.
E’ il caso dell’articolo scritto da Ellen Miller, fondatrice di Sunlight Foundation e pubblicato su D di Repubblica sul numero 627 del 13.12.08. Il titolo è “Internet renderà la politica più trasparente? La rivoluzione è alle porte”. Sunlight Foundation vuol essere la cassa di risonanza dell’eliminazione di ogni cortina fumogena, del rivelarsi di ogni segreto, con la forza stessa di milioni di persone connesse via web. Si rifà al detto di un giudice della fine dell’ottocento, per il quale la luce del sole era il miglior disinfettante, mentre quella elettrica il poliziotto più efficiente.
Ellen Miller nell’articolo afferma concludendo “Ma se il Parlamento e le amministrazioni non sono pronte a mettere tutto sul web, allora dobbiamo farlo noi cittadini. Così richiameremo alle proprie responsabilità chi ci rappresenta perchè l’informazione è la moneta corrente della democrazia”. Questo è il concetto che sta alla base del movimento “Scheduled” che io immagino (in Bud) prenda piede nel futuro, quale diretta conseguenza della diffusione planetaria del web, ovvero: la privacy è una stupidata e ogni segreto una minaccia potenziale. Quindi mettiamo tutto in rete. Tutto. E cominciamo da noi. E’ divertente e liberatorio, oltre che conferire una grande autostima, come girare nudi per casa. Semplice.
Diciamo che Scheduled potrebbe partire proprio dalla Sunlight Foundation e dalla Miller che ha avuto proprio una bella idea. In ogni caso, il futuro comincia ad accadere.
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